giovedì 19 giugno 2008
La necessità...
Non so quale divina mano ha fatto sì che tutti i loro riflussi e scagazzate venissero depositati su un telo che avevo appallottolato nel cofano: questo ha impedito di dovermi inventare chissà cosa per lavare il tappeto del cofano, ma di sicuro non mi ha aiutato per non guidare con la testa fuori dal finestrino per il terribile odore.
giovedì 5 giugno 2008
Girocane
E l’ultimo weekend l’abbiamo passato fuori casa, con i cani, ovviamente. Portare 2 cuccioli in vacanza non è per niente semplice, ma sapersi organizzare e trovare i posti giusti dove stare può togliere il 90% dei problemi. Il restante 10% si risolve se non ci si mette molti problemi nel pulire via chili tra piscio e merda sparsi qua e là.
Girotonno 2008, Carloforte. Si parte il venerdì sera e si rientra la domenica, Roby, io ed una coppia di amici. Nessuno dei 2 è vaccinato se non per la gastroenterite, quindi è fortemente raccomandato non lasciarli camminare nella stessa strada sulla quale sarebbe potuto passare un altro cane infetto…ove possibile. Gregor pesa quasi 6kg, tenerlo in braccio tutto il giorno sarebbe troppo faticoso, quindi ci siamo muniti di un trasportino da viaggio, zaino che all’occorrenza diventa trolley. Drufis pesa poco più di un portachiavi e può stare in braccio o in borsetta….purtroppo la cosa fa molto Paris Hilton, ma stigazzi, è comodo così.
Prenotazione presso un B&B vicinissimo al paese, ovviamente già avvisato della presenza di un cucciolo di cane….si, all’epoca era solo uno, ma la titolare non ha battuto ciglio quando le è stato presentato il secondo arrivato Drufis. 2 camere matrimoniali, bagno condiviso solo tra di noi e così il disimpegno che dava sul giardino. Un Mocio Vileda, un secchio con abbondante acqua e Lysoform, via dalla portata dei cani tutti i vari tendaggi, centrini e oggetti in genere, giù le loro copertine, ciotole con l’acqua e giochini vari.
La prima notte decidiamo di farli dormire in camera con noi: finchè dormono non ci sono problemi, quando pisciano davanti al comodino diventa “un pelino” fastidioso. Prima e ultima notte in camera con noi.
La mattina li mettiamo in macchina, si parcheggia al porto e si passeggia in centro. Dopo neanche di un’ora decidiamo di riportarli al B&B: da soli, a giocare per i fatti loro, a bere quando preferiscono e soprattutto in un ambiente molto più fresco rispetto alle strade tabarkine sarebbe stato molto meglio per loro. Disimpegno chiuso sul resto della casa, porta sul giardino chiusa a chiave, porta del bagno e finestra aperta: si sta così bene che quasi quasi rimaniamo anche noi con loro. Si rientra nel pomeriggio, giusto per dare una controllata ed una pulita e via di nuovo dopo avergli dato da mangiare. La notte passa decisamente meglio, senza giramenti di testa da ammoniaca. Ogni tanto si fanno sentire perché giocano, giocano tantissimo, si mordono, ringhiano si inseguono, e nella lotta qualcuno la finisce con lo sbattere la testa sulla porta.
Ultimo giorno, dobbiamo liberare la camera e portiamo le bestiole con noi. Spiagge, scogliere e di nuovo in città. La giornata è ventosa, si vede che non soffrono il caldo più di tanto…forse siamo più insofferenti noi con tutte le persone che sia avvicinano ad accarezzarli, o meglio, con tutte quelle persone che non sanno come ci si avvicina ad un cane per accarezzarlo.
Si torna a casa, ultime vittime: tappetino della macchina, gonna di Roby. Drufis, ma che cazzo di vescica ti hanno montato?!?!
...hmm
…e se i cuccioli da educare, nel frattempo fossero diventati 2?
Si, fuori da ogni logica razionale abbiamo (non è vero! IO non centro niente!) deciso di adottare un cucciolo di incrocio indefinito trovato sotto la macchina di Roberta. E quale occasione migliore per portarlo con sé, farlo vaccinare e presentarlo in casa dopo avergli dato un nome assurdo?
Benvenuto Drufis!

Esperti hanno dato pareri contrastanti riguardo l’affiancamento dei 2 cuccioli, specialmente per quanto riguarda l’educazione di Gregor, decisamente più difficile da gestire. Sono entrambi maschi, ma Gregor è stato tolto alla madre forse un po’ precocemente, e potrebbe giovargli avere un nuovo fratello. Speriamo bene.
Ah, sentiti ringraziamenti al vicino di casa che lascia tranquillamente che i cani si accoppino, per poi aprire i cancelli e lasciarli andare allo sbando: sarebbe stato meglio sterilizzare i suoi genitori, altro che la cagna!Prime settimane
Sono 2 settimane circa che Gregor bazzica in casa, e giorno per giorno è possibile vedere in lui sia la crescita fisica, sia il rafforzamento di un carattere che non sembra per niente facile da trattare. Rottweiler, maschio, fottutamente dominante già dai primi giorni di vita: non sarà per niente facile.
Abbiamo deciso di affidare la nostra educazione ad un noto personaggio della scena cinofila cagliaritana, una sorta di guru del comportamento dei cani. Per adesso abbiamo appreso solo le primissime basi, le prime regole fondamentali che cominciano ad instaurare nel cane la figura del padrone, l’effettivo capobranco, ed è stato sorprendente rendersi conto che la logica è davanti agli occhi. Basta un po’ di spirito di osservazione in più per rendersi conto che il comportamento da tenere col cucciolo non è tanto diverso da quello da usare con un bambino che frigna perché vuole e vuol fare quello che gli pare, e che tutte quelle regole del branco sentite in tanti documentari naturalistici sono quelle che in modo domestico vanno applicate per l’educazione del cane. Il capobranco detta tutti i tempi e le regole, e finchè l’uomo sarà più intelligente del cane, dovrà essere lui a gestire con intelligenza entrambi.
Purtroppo la logica corretta non sempre coincide con quella percepita da noi nell’educare, o in genere nell’interfacciarci col cane. Il tono della voce, gli sguardi, anche la sola considerazione nei suoi confronti data in un modo sbagliato, possono lanciare segnali contraddittori, e quindi incoerenti, e quindi dannosi per la formazione del suo carattere, e quindi potenzialmente pericolosi, trattandosi di un cuccioletto che tra un anno peserà una 50ina di chilogrammi.