giovedì 5 giugno 2008

Prime settimane

Sono 2 settimane circa che Gregor bazzica in casa, e giorno per giorno è possibile vedere in lui sia la crescita fisica, sia il rafforzamento di un carattere che non sembra per niente facile da trattare. Rottweiler, maschio, fottutamente dominante già dai primi giorni di vita: non sarà per niente facile.

Abbiamo deciso di affidare la nostra educazione ad un noto personaggio della scena cinofila cagliaritana, una sorta di guru del comportamento dei cani. Per adesso abbiamo appreso solo le primissime basi, le prime regole fondamentali che cominciano ad instaurare nel cane la figura del padrone, l’effettivo capobranco, ed è stato sorprendente rendersi conto che la logica è davanti agli occhi. Basta un po’ di spirito di osservazione in più per rendersi conto che il comportamento da tenere col cucciolo non è tanto diverso da quello da usare con un bambino che frigna perché vuole e vuol fare quello che gli pare, e che tutte quelle regole del branco sentite in tanti documentari naturalistici sono quelle che in modo domestico vanno applicate per l’educazione del cane. Il capobranco detta tutti i tempi e le regole, e finchè l’uomo sarà più intelligente del cane, dovrà essere lui a gestire con intelligenza entrambi.

Purtroppo la logica corretta non sempre coincide con quella percepita da noi nell’educare, o in genere nell’interfacciarci col cane. Il tono della voce, gli sguardi, anche la sola considerazione nei suoi confronti data in un modo sbagliato, possono lanciare segnali contraddittori, e quindi incoerenti, e quindi dannosi per la formazione del suo carattere, e quindi potenzialmente pericolosi, trattandosi di un cuccioletto che tra un anno peserà una 50ina di chilogrammi.

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