lunedì 25 agosto 2008

Estate poco prolifica...

per l'educazione delle bestiole. Purtroppo il lungo periodo di ferie lavorativo non è stato sfruttato a dovere con gli esercizi consigliati dall'educatore. Prima della prossima lezione sarà indispensabile dare assolutamente almeno una ripassata o arrivati lì diventeranno distratti e ingestibili. In compenso abbiamo avuto occasione di portarli un paio di volte a passeggiare nei dintorni di casa e in spiaggia, dopo il tramonto, quando gli unici umani che si possono trovare o stanno correndo nel bagnasciuga piazzano le canne da pesca. E' molto importante, per i cuccioli, fargli vivere da subito esperienze esterne alla solita vita tra i recinti domestici, visto che hanno tanta curiosità addosso e l'apprendimento è ai massimi livelli.

Intanto crescono, e tanto. Siamo a 24kg per Gregor e 12kg per Drufis.
Anche le gerarchie interne sembrano in via di cambiamento. Diciamo che la situazione si sta portando verso la normalità, o meglio, verso quello che tutti si aspetterebbero: fino a poco tempo fa, il dominante, dei 2, era Drufis. Gregor sta man mano prendendo coscienza della sua forza e mole superiori rispetto al coinquilino, e regola le sue reazioni di conseguenza. La differenza è palese quelle poche volte in cui si aggrediscono: le zuffe sono fortunatamente più rumorose che altro, ma il finale vede Drufis a pancia in su e Gregor sopra di lui. Impedirgli di litigare credo sia impossibile, a meno che non si decida di dedicare ore e ore al giorno alla loro educazione, ma ci metterei firme su firme perchè ogni loro litigio finisca così, in modo indolore per entrambi. Purtroppo, conoscendo la forza del rottweiler ci si potrebbe aspettare il peggio, ma se la gerarchia non verrà mai messa in discussione non ci saranno problemi....specialmente perchè nessuno dei due sarà il capo-branco

lunedì 21 luglio 2008

Ciao Niki

Sono passati più di 10 giorni dall'ultimo post, che ora sembra essere stato solamente di cattivo auspicio.
Venerdì 18 luglio, alle 20.54, Nikita ha esalato l'ultimo respiro, sotto i nostri occhi, e nel modo più sereno che si potesse immaginare, sotto l'effetto di un'iniezione di Tanax.
Negli ultimi giorni la situazione era precipitata, la zampa anteriore sinistra era stata infetta a sua volta dal male, gonfiandosi e non consentendole nemmeno più di muoversi come prima.
Tutto qui.

martedì 8 luglio 2008

L'intrusa....pfuì!

Non avranno mica la pretesa di regnare incontrastati i duecento metri quadri di erba maltagliata, spero?! Per ora, e chissà ancora per quanto, l'unica regina del giardino è lei, Nikita. Rottweiler femmina di quasi 11 anni è stato il primo cane di Roby, ed è inutile dire che il loro rapporto è qualcosa che sta tra l'amore folle e la simbiosi: la prima cosa che fa Roby quando si sveglia è controllare che Nikita stia bene; la prima cosa che fa Nikita quando Roby la mattina apre la porta è tirarsi sulle zampe e ricambiare l'occhiata premurosa con un'abbozzo di scodinzolata vigorosa.
Nikita è sola in giardino dal 5 aprile, giorno in cui Jago, il padre di Gregor, è morto in seguito ad una torsione dello stomaco. Proprio il giorno prima erano entrambi dal veterinario, vaccinazioni, profilassi per la filaria e controlli di routine, anche per quella strana zoppia che le affliggeva la zampa anteriore destra. "Niente di grave, dev'essere un tendine infiammato, Nikita è un po' sovrappeso e alla sua età non è proprio il massimo". Due settimane di cure anti-infiammatorie ma quella claudicazione non accennava a diminuire e diventava preoccupante. Già, un osteosarcoma non passa con gli anti-infiammatori. Questa era la prima diagnosi della radiografia, troppo precipitosa per essere accettata, troppo precipitosa la decisione di amputare la zampa per non cambiare veterinario. E qui ulteriori controlli, prelievi del sangue, una biopsia e dopo qualche giorno la triste conferma: il cane ha un osteosarcoma, un tumore alle ossa all'altezza della spalla. Purtroppo è uno dei punti peggiori in cui possa essere preso, sia per la vicinanza con gli altri organi, sia perchè diventa troppo difficile amputare.
E allora? Che si fa?
Prendere una decisione è forse ancora più tremendo del sentire la diagnosi, ti senti di dovere decidere del resto della vita di qualcun altro ed è una responsabilità che non vuoi,Ma cazzo, solo due settimane fa muore Jago ed ora quest altra legnata, non è giusto! A mente lucida, un paio di giorni dopo aver metabolizzato che le soluzioni non ci sono, si decide di lasciar perdere ogni altro intervento chirurgico o radioterapia: Nikita ha quasi 11 anni, età che è considerata molto alta per un cane di questa razza, non è il caso che viva gli ultimi mesi della sua vita come un calvario, debilitata dalla chemioterapia o aspettando che si riprenda da un'amputazione. Esistono delle cure che le consentono di sopportare meglio il dolore, anti-infiammatori, oppiacei da somministrare in diversi modi, e allora ben vengano, che cazzo, al suo Giorno ci deve arrivare serena e tutta intera.
E così è oggi, a distanza di 3 mesi dalla diagnosi, e probabilmente 4 dall'inizio del male, la zampa è ormai un peso morto che si dimentica di avere, se la trascina qualunque cosa faccia, che sia giocare con il suo vecchio pallone, mangiare, correre ad abbaiare ai cani che passano fuori dal cancello o scavare una buca per nascondere un osso di prosciutto......scavare una buca.....
....scavare una buca.....
....qualcuno sa come fa un cane con una zampa anteriore fuori uso a scavare una buca?



venerdì 4 luglio 2008

I bimbi crescono...

...e la loro educazione avanza e procede bene. Almeno così sembra. Forse siamo un po' in ritardo con i tempi, alla loro età si sarebbe potuto pretendere qualcosa di più, ad esempio leggere o sottolineare gli annunci interessanti sul "Baratto"...no, scherzo (ma va'), ma purtroppo c'è un po' di carenza di allenamento a casa, sia per questione di tempo, sia perchè fare tutti i "compiti" in una terrazza non è il massimo della comodità. Ormai siamo al conto alla rovescia per l'ultimo vaccino, quello che una volta fatto gli spianerà la strada per la vita in giardino, posto che hanno conosciuto solamente in qualche visita sporadica, più frequente col passare del tempo, ma sempre risicata ad un'ora al massimo.

giovedì 19 giugno 2008

La necessità...

...di un kennel, o trasportino per tenere le bestiole in macchina si è fatta sentire in tutta la sua importanza proprio oggi. Educare i cani significa portarli da casa di Roby, sul litorale quartese, fino a Cagliari, passando per il Poetto; si tratta di una ventina scarsa di chilometri, che però fatti ad una certa ora ed in questo periodo dell'anno necessitano di più tempo del solito. Dopo le 18 il traffico in rientro verso la città è più frenetico, le spiagge si stanno affollando anche durante la settimana, e verso quest'ora in tanti tornano a casa....e c'è più traffico....e si sta più tempo in macchina....e i cani non tollerano tanto la macchina.......specialmente non la tollera il loro apparato digerente.
Non so quale divina mano ha fatto sì che tutti i loro riflussi e scagazzate venissero depositati su un telo che avevo appallottolato nel cofano: questo ha impedito di dovermi inventare chissà cosa per lavare il tappeto del cofano, ma di sicuro non mi ha aiutato per non guidare con la testa fuori dal finestrino per il terribile odore.

giovedì 5 giugno 2008

Girocane

E l’ultimo weekend l’abbiamo passato fuori casa, con i cani, ovviamente. Portare 2 cuccioli in vacanza non è per niente semplice, ma sapersi organizzare e trovare i posti giusti dove stare può togliere il 90% dei problemi. Il restante 10% si risolve se non ci si mette molti problemi nel pulire via chili tra piscio e merda sparsi qua e là.

Girotonno 2008, Carloforte. Si parte il venerdì sera e si rientra la domenica, Roby, io ed una coppia di amici. Nessuno dei 2 è vaccinato se non per la gastroenterite, quindi è fortemente raccomandato non lasciarli camminare nella stessa strada sulla quale sarebbe potuto passare un altro cane infetto…ove possibile. Gregor pesa quasi 6kg, tenerlo in braccio tutto il giorno sarebbe troppo faticoso, quindi ci siamo muniti di un trasportino da viaggio, zaino che all’occorrenza diventa trolley. Drufis pesa poco più di un portachiavi e può stare in braccio o in borsetta….purtroppo la cosa fa molto Paris Hilton, ma stigazzi, è comodo così.
Prenotazione presso un B&B vicinissimo al paese, ovviamente già avvisato della presenza di un cucciolo di cane….si, all’epoca era solo uno, ma la titolare non ha battuto ciglio quando le è stato presentato il secondo arrivato Drufis. 2 camere matrimoniali, bagno condiviso solo tra di noi e così il disimpegno che dava sul giardino. Un Mocio Vileda, un secchio con abbondante acqua e Lysoform, via dalla portata dei cani tutti i vari tendaggi, centrini e oggetti in genere, giù le loro copertine, ciotole con l’acqua e giochini vari.

La prima notte decidiamo di farli dormire in camera con noi: finchè dormono non ci sono problemi, quando pisciano davanti al comodino diventa “un pelino” fastidioso. Prima e ultima notte in camera con noi.

La mattina li mettiamo in macchina, si parcheggia al porto e si passeggia in centro. Dopo neanche di un’ora decidiamo di riportarli al B&B: da soli, a giocare per i fatti loro, a bere quando preferiscono e soprattutto in un ambiente molto più fresco rispetto alle strade tabarkine sarebbe stato molto meglio per loro. Disimpegno chiuso sul resto della casa, porta sul giardino chiusa a chiave, porta del bagno e finestra aperta: si sta così bene che quasi quasi rimaniamo anche noi con loro. Si rientra nel pomeriggio, giusto per dare una controllata ed una pulita e via di nuovo dopo avergli dato da mangiare. La notte passa decisamente meglio, senza giramenti di testa da ammoniaca. Ogni tanto si fanno sentire perché giocano, giocano tantissimo, si mordono, ringhiano si inseguono, e nella lotta qualcuno la finisce con lo sbattere la testa sulla porta.

Ultimo giorno, dobbiamo liberare la camera e portiamo le bestiole con noi. Spiagge, scogliere e di nuovo in città. La giornata è ventosa, si vede che non soffrono il caldo più di tanto…forse siamo più insofferenti noi con tutte le persone che sia avvicinano ad accarezzarli, o meglio, con tutte quelle persone che non sanno come ci si avvicina ad un cane per accarezzarlo.

Si torna a casa, ultime vittime: tappetino della macchina, gonna di Roby. Drufis, ma che cazzo di vescica ti hanno montato?!?!

...hmm

…e se i cuccioli da educare, nel frattempo fossero diventati 2?

Si, fuori da ogni logica razionale abbiamo (non è vero! IO non centro niente!) deciso di adottare un cucciolo di incrocio indefinito trovato sotto la macchina di Roberta. E quale occasione migliore per portarlo con sé, farlo vaccinare e presentarlo in casa dopo avergli dato un nome assurdo?

Benvenuto Drufis!



Esperti hanno dato pareri contrastanti riguardo l’affiancamento dei 2 cuccioli, specialmente per quanto riguarda l’educazione di Gregor, decisamente più difficile da gestire. Sono entrambi maschi, ma Gregor è stato tolto alla madre forse un po’ precocemente, e potrebbe giovargli avere un nuovo fratello. Speriamo bene.

Ah, sentiti ringraziamenti al vicino di casa che lascia tranquillamente che i cani si accoppino, per poi aprire i cancelli e lasciarli andare allo sbando: sarebbe stato meglio sterilizzare i suoi genitori, altro che la cagna!

Prime settimane

Sono 2 settimane circa che Gregor bazzica in casa, e giorno per giorno è possibile vedere in lui sia la crescita fisica, sia il rafforzamento di un carattere che non sembra per niente facile da trattare. Rottweiler, maschio, fottutamente dominante già dai primi giorni di vita: non sarà per niente facile.

Abbiamo deciso di affidare la nostra educazione ad un noto personaggio della scena cinofila cagliaritana, una sorta di guru del comportamento dei cani. Per adesso abbiamo appreso solo le primissime basi, le prime regole fondamentali che cominciano ad instaurare nel cane la figura del padrone, l’effettivo capobranco, ed è stato sorprendente rendersi conto che la logica è davanti agli occhi. Basta un po’ di spirito di osservazione in più per rendersi conto che il comportamento da tenere col cucciolo non è tanto diverso da quello da usare con un bambino che frigna perché vuole e vuol fare quello che gli pare, e che tutte quelle regole del branco sentite in tanti documentari naturalistici sono quelle che in modo domestico vanno applicate per l’educazione del cane. Il capobranco detta tutti i tempi e le regole, e finchè l’uomo sarà più intelligente del cane, dovrà essere lui a gestire con intelligenza entrambi.

Purtroppo la logica corretta non sempre coincide con quella percepita da noi nell’educare, o in genere nell’interfacciarci col cane. Il tono della voce, gli sguardi, anche la sola considerazione nei suoi confronti data in un modo sbagliato, possono lanciare segnali contraddittori, e quindi incoerenti, e quindi dannosi per la formazione del suo carattere, e quindi potenzialmente pericolosi, trattandosi di un cuccioletto che tra un anno peserà una 50ina di chilogrammi.

lunedì 26 maggio 2008

Chi è...

Nome: Gregor
Razza: rottweiler
Data di Nascita: 11/04/2008

Padre: Jago (R.i.P.)
Madre: Asia


Madre Umana: Roberta
Padre Umano: Giorgio